Bruxismo e problemi derivati dalla scorretta masticazione

  • By Bianca Emanuela Anna
  • 15 Nov, 2017
bruxismo

Digrignare i denti durante la notte porta alla contrazione della muscolatura mandibolare e mascellare, e implica lo sfregamento dentale, con un conseguente deterioramento delle arcate, con scheggiature o rotture anche importanti.

Per questo è bene conoscere questo fenomeno, che nel linguaggio odontoiatrico prende il nome di bruxismo, per poter intervenire in tempo prima di danni collaterali alla funzionalità masticatoria.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le principali cause di questa patologia dentale, e come interagisce con la masticazione, evidenziandone le problematiche.

Un fenomeno dalla natura involontaria

Il bruxismo è un movimento involontario dato dalla contrazione dei muscoli mascellari e mandibolari, i quali portano allo sfregamento tra le arcate dentali durante la fase del sonno del soggetto.

Le cause sono ancora sotto studio dai medici, i quali non hanno ancora riscontrato un fattore scatenante principale; tuttavia i seguenti sono alcuni disturbi che originano il digrignamento dei denti:

  • posture scorrette a livello muscolo-scheletrico;
  • disturbi del sonno;
  • ansia;
  • stress;
  • aggressività, rabbia e iperattività a livello psicologico.

Sintomatologia legata al bruxismo 

Non essendoci rimedio farmacologico, né essendoci maniera di agire al momento in cui si digrignano i denti – proprio perché il soggetto è nella fase di risposo notturna – è quindi bene focalizzare l’attenzione sui principali segnali che evidenziano questo fenomeno.

In primo luogo abbiamo dolori cervicali, temporali e nevralgie situate nella zona mandibolare, mascellare e dei seni nasali; in seconda istanza si hanno dolori alla schiena, oltre che un assottigliamento progressivo dei denti, di cui tuttavia soltanto un dentista, o comunque un occhio molto attento, può accorgersi.

Ripercussioni sulla masticazione

Come abbiamo avuto modo di sottolineare, il bruxismo è legato a doppio filo alla masticazione: infatti il digrignamento dei denti e il loro ripetuto sfregamento possono scatenare nell'articolazione temporo-mandibolare nevralgie acute e difficoltà di apertura e chiusura, con conseguente difficoltà nella masticazione dei cibi.

Questo a sua volta si ripercuote sulla digestione, causando reflusso e difficoltà a livello dello stomaco a metabolizzare il cibo stesso

Problematiche di malocclusione e dolori muscolari

I denti inoltre possono scheggiarsi a causa del ripetuto sfregamento, causando a loro volta difetti di occlusione, che in un circolo vizioso influiscono sulla funzionalità masticatoria e sulla digestione nelle modalità di cui sopra.

Infine il bruxismo influisce anche a livello muscolare: infatti la continua tensione dei nervi della mandibola genera nevralgie che si diffondono a livello della testa, con dolori persistenti e acuti al risveglio del paziente.

By Bianca Emanuela Anna 15 Nov, 2017

Digrignare i denti durante la notte porta alla contrazione della muscolatura mandibolare e mascellare, e implica lo sfregamento dentale, con un conseguente deterioramento delle arcate, con scheggiature o rotture anche importanti.

Per questo è bene conoscere questo fenomeno, che nel linguaggio odontoiatrico prende il nome di bruxismo, per poter intervenire in tempo prima di danni collaterali alla funzionalità masticatoria.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le principali cause di questa patologia dentale, e come interagisce con la masticazione, evidenziandone le problematiche.

By Bianca Emanuela Anna 15 Nov, 2017

Mantenere lo smalto dei denti intatto, evitando la formazione della carie, passa non soltanto attraverso una pratica di igiene quotidiana, ma anche evitando i cibi che ne vanno a intaccare la resistenza.

Le abitudini alimentari infatti giocano un ruolo altrettanto fondamentale nel mantenimento di un sorriso sano e forte, motivo per il quale nei paragrafi che seguono cercheremo di capire quali sono i cibi e le abitudini nemiche della salute dentale.

By Bianca Emanuela Anna 15 Nov, 2017

Abbiamo già avuto modo di evidenziare le correlazioni tra postura e masticazione, affermando che alcune problematiche relative all'apparato muscolo-scheletrico della schiena possano essere legate al malfunzionamento dell’apparato mandibolare e mascellare.

Se quest’ultimo è il timone che governa l’equilibrio globale del corpo, è chiaro quindi che un'impronta dentale non corretta possa ripercuotersi su tutto il sistema, coinvolgendo addirittura i piedi.

In questa sede cercheremo di mettere più a fuoco tale legame, proprio a partire dalle problematiche podologiche, le quali speso fanno ricorrere all'uso di plantari, quando in realtà l’origine del problema è di natura dentale.

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Il principale nemico per un sorriso bello e sano è la carie, una patologia degenerativa che porta alla marcescenza dello smalto e delle componenti interne al dente, per opera di batteri presenti nei cibi e nel cavo orale.

Tra questi lo Streptococco Mutans è l’agente patogeno che più di tutti porta alla riduzione del pH orale, condizione basilare per attaccare lo smalto dentale e portarlo alla marcescenza.
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